Recensione Topping L50 amplificatore desktop

Amplificatore Topping L50

229€
9.1

Qualità-prezzo

9.5/10

Potenza erogata

9.0/10

Precisione del suono

9.0/10

Compatibilità con le cuffie

9.0/10

Pro

  • Qualità costruttiva
  • Riduzione a zero dei rumori
  • Ottima amplificazione su cuffie a bassa impedenza
  • Dotazione completa di ingressi

Contro

  • Amplificazione sufficiente per cuffie ad alta impedenza

In un precedente articolo abbiamo descritto a fondo il DAC E50 del brand Topping. Oggi vogliamo spostare la nostra attenzione verso un amplificatore che si abbina alla perfezione con l’E50; parleremo dell’amplificatore Topping L50, che dispone di due ingressi per le cuffie, uno da 6.35mm e l’altro XLR a 4 poli, per offrire compatibilità con diverse cuffie. Partiamo dicendo che il brand Topping è capace di creare amplificatori e DAC ben suonanti anche a prezzi molto bassi, è in questo campo da molti anni e riesce a spiccare sul mercato grazie all’eccellente qualità-prezzo che offre.

Unboxing

Il confezionamento è identico a quello degli altri prodotti Topping, compreso l’E50. Scatola in cartone con riempimento in spugna per attutire eventuali colpi durante il trasporto.
All’interno del pacchetto troviamo un alimentatore AC15V/1A, sufficiente per erogare la giusta energia. Viene fornito anche un adattatore da 6.35mm a 3.5mm per poter usare entrambe le tipologie di cuffie senza dover acquistare altro. Oltre a questi due, sull’amplificatore stesso troveremo l’ingresso XLR 4 poli, così da offrire piena compatibilità.

Design del Topping L50

Riprende lo stile del DAC E50. Case in metallo con pannello frontale riflettente. La manopola segue lo stesso criterio, aggiungendo un bordino rosso circolare sul quale si trova un piccolo segno bianco che funge da indicatore del volume. La manopola non è cliccabile, questa funzione è spostata a sinistra con due levette, la prima delle quali serve per selezionare l’input: dal basso verso l’alto, OFF, BAL (TRS), SE (RCA); la seconda levetta serve per la selezione del gain rispettivamente a -14dB/0dB/14dB.
Belli i bordi del case arrotondati, simile a prodotti precedenti del brand.
Sul retro troviamo i vari ingressi ed uscite, elencati qui di seguito da sinistra a destra:
Input TRS bilanciato;
Input RCA single-ended;
Output RCA single-ended;
Output TRS bilanciato;
Ingresso alimentazione AC15V/1A 50Hz/60Hz.

Specifiche tecniche dell’amplificatore Topping L50

Il Topping L50 ha dimensioni molto contenute, equivalenti al DAC associato E50: 16.6cm x 12.9cm x 4.1cm, con un centimetro circa in più per la manopola del volume.
Per la sua componentistica si è molto ispirata all’A30 Pro, utilizzando moduli NFCA in grado di ridurre al minimo le distorsioni e contemporaneamente aumentare il gain e velocità di risposta. Un amplificatore operazionale composito è posizionato all’ingresso e all’uscita di un altro amplificatore operazionale. Topping usa un TPA6120A2 ma riesce a renderlo più efficiente in termini di velocità di risposta e riduzione di rumore interno al circuito. Tutte queste tecniche usate insieme portano ad avere maggiore potenza finale su più alte impedenze. Infatti con 16 ohm riesce ad erogare la stessa potenza del suo predecessore L30, ma la situazione cambia con carichi più alti, offrendo per cuffie da 300ohm il doppio della potenza erogata. Riassumendo, l’amplificatore L50 è compatibile con qualsiasi cuffia, anche IEM ad alta sensibilità, riducendo al minimo qualsiasi rumore di fondo. Questi ultimi poi non saranno minimamente udibili anche grazie all’utilizzo del DAC E50, che compie un lavoro eccezionale, a pari merito con prodotti che possono anche costare il triplo.

Di seguito una tabella con i valori per i due input RCA e TRS, dal quale possiamo subito capire che un’associazione TRS tra amplificatore e DAC, è la combo da scegliere per usufruire delle prestazioni massime, anche se differiscono per sfaccettature minime:

Come suona?

Abbiamo fatto molte ore di test, usando diversi tipi di cuffie, tra cui IEM e cuffie magneto-planari.
Tra le in-ear monitor testate con la combo L50 ed E50, abbiamo apprezzato la precisione offerta con le Yuan Li del brand T-force, cuffie da 130€ molto dettagliate se ben pilotate. Il dettaglio e la separazione sono per lo più dovute alle tecniche usate in comune con l’amplificatore A90, ben più costoso ma basato sempre sullo stesso principio NFCA.
L’amplificatore L50 è molto lineare, garantisce una risposta in frequenza ampia. Topping ha deciso di non dare una colorazione specifica al suono, proprio per garantire fedeltà alla traccia. Il colore si può dare attraverso la cuffia che si preferisce o alla musica che si vuole ascoltare. Ma Topping aveva il compito di produrre qualcosa di ben suonante, che non inserisca colori particolari in uscita. Ciò però non significa che manchi “d’anima” bensì esattamente l’opposto. Vuole offrire ciò che l’artista ha pensato di esprimere con la sua musica.

Potenza in uscita e test con le varie cuffie

Vi abbiamo parlato in maniera generica di come suona, ma possiamo sicuramente chiederci, riuscirà con i volumi a supportare tutte le cuffie? Bene, ipotizzando di avere una cuffia da 600 Ohm, avremo in uscita 290mW, non molto, ma neanche poco rispetto al predecessore che offriva 280mW con 300 Ohm!! Sicuramente meno del Topping A30 pro in termini di volume ma si accosta a lui in termini di qualità del suono. Una combo E50 ed L50 che è possibile acquistare ad un prezzo di circa 500€, un’ottima scelta per chi possiede cuffie planari, IEM o cuffie dinamiche.
Abbiamo effettuato dei test con le cuffie HIFiman Arya Stealth Magnets, con le quali è stato possibile eseguire senza rumori e problemi molte orchestre o brani ricchi di archi/fiati e strumenti in gran numero. Tutto era ben posizionato su un palcoscenico di buone dimensioni con il giusto ritmo e composizione. Con 32 Ohm è possibile non introdurre alcun Gain, lasciandolo su M che corrisponde a 0dB. In questo caso non riusciamo comunque a portare la manopola nell’ultimo quarto altrimenti rischieremmo danni all’udito a lungo andare. Ciò lascia intuire che il volume sia ampiamente sufficiente su cuffie più semplici da pilotare.

Differenza connessioni

Il suono prodotto da questa combo è ben strutturato, veloce al punto giusto. Soprattutto la batteria sembra essere molto vicina la realtà.
La connessione TRS ne aumenta il palcoscenico alla giusta dimensione, in linea con prodotti più costosi. Rispetto all’utilizzo dell’RCA, cambia la diafonia del canale di circa 10dB quindi aumenta lo spazio da sinistra a destra.
Certo, ci sono amplificatori di classe A o a valvole o anche degli AB più ben strutturati che ne aumentano ancor di più il palcoscenico oppure danno un diverso carattere al suono, ma parliamo anche di altre cifre. Le valvole infatti restituiscono una musicalità caratteristica e un ritmo differenti. I classe A, oltre alla potenza, danno più corpo e più palcoscenico.

E50+L50 con le cuffie Hifiman DEVA magneto planari

Come per tutte le cuffie testate con questa combo, possiamo ribadire il concetto primario di pulizia dei rumori di fondo che il sistema creato da topping riesce a svolgere. Non c’è alcuna minima interferenza, anche dovuta ai cavi, questo sia grazie al DAC E50 che abbiamo classificato come best-buy, a livello di prodotti che potrebbero anche costare tre volte di più, sia grazie al lavoro dell’NFCA. Il suono che ne deriva è rotondo e ben esteso, con una curvatura sui bassi non molto pronunciata. Le voci sono ben rappresentate sulle loro tonalità, soprattutto le voci baritonali che tendono sui medio-bassi, sono rotondi e delineati. Gli alti sono sempre chiari (qui si nota la mancanza di interferenze tra i chip e la pulizia del DAC, soprattutto con gli MQA). Insomma, esprimono tutto quello che le DEVA riescono a fornire.

E50+L50 con le cuffie Hifiman SUNDARA

Qui la situazione si fà più interessante, perchè rispetto alle Deva si scende più in basso, ben articolati e apprezzabili dalla quasi totalità degli ascoltatori. I bassi non sono mai invadenti, manca il cosiddetto punch nelle frequenze più basse. Questa una limitazione data dalle cuffie ma anche dall’amplificatore, capace di restituisce un suono fresco e spigliato, dettagliato e aperto, ma non di esaltare i sub-bass. Piacevoli i medi e tutte le voci, senza alcun minimo errore. Sulle frequenze alte compie un lavoro egregio con la combo Topping, tanta chiarezza e splendore, con la giusta presenza e tonalità, senza colorare mai il suono, rendendolo neutro. Un pò di colore viene dato dalle cuffie, infatti tra le deva e le sundara si può udire qualche differenza tra le due. Più accentuate e brillanti per le sundara rispetto alle deva.

Combo topping con le cuffie hifiman Arya Stealth Magnets

Le Arya Stealth magnets hanno veramente tanto da offrire in termini di dettaglio ed estensione. Qui il sub-bass si fà più presente rispetto alle precedenti, con un palcoscenico che si allarga rispetto alle altre due. Come con tutte viene fornita una colorazione leggermente diversa, più aperta e ancora più brillante, esaltando molto gli strumenti e mettendo la voce alla giusta distanza. Possiamo dire con certezza che il palcoscenico è di medie-grandi dimensioni rispetto alla dimensione che fornirebbero grazie ad amplificatori di classe superiore.

Conclusioni

Considerando il costo di questo prodotto, lo si può classificare come punto di incontro tra il precedente L30 e l’A30 pro, avvicinandosi di più a quest’ultimo, anche se di 100€ più costoso rispetto alla combo. Con un budget di 500€ la combo E50+L50 è la giusta scelta per ottenere molto senza svenarsi, utilizzando una tecnica usata nei prodotti topping più costosi, A90 compreso che da solo costa quanto la combo. Inoltre hanno un design molto elegante, che si abbina in postazioni moderne.
Le abbiamo provate con le cuffie DEVA e SUNDARA del brand HiFiman ed offrono un suono più equilibrato al loro costo, offrendo il massimo di quello che possono dare. Le Arya Stealth Magnets suonano sicuramente meglio, anche con questa combo, ma avendo un costo 4 o 5 volte superiore, sarebbe consigliabile associarle almeno ad un A30 pro, per offrire più palcoscenico, da medio-grandi a grandi dimensioni ed un ritmo più serrato e conciso. Con le SUNDARA (da 350€) riusciamo ad avere un ottimo setup mantenendo il budget equilibrato per tutti i singoli pezzi e godere comunque di buona musica.

Di seguito vi lasciamo il link all’acquisto del distributore locale del brand Topping, la giusta scelta per acquistare prodotti originali e con le garanzie di un contatto diretto con l’azienda produttrice

Nero https://bit.ly/3nHVx68

Rosso https://bit.ly/3nOjIjh

Blu https://bit.ly/3btrBF0

Argento https://bit.ly/3pV0SK4

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