Recensione iFi xCAN amplificatore e DAC portatile

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iFi xCAN

299,99
9

Compatibilità

8.5/10

Qualità audio

9.0/10

Design

8.5/10

Feature sulla spazialità e sui bassi

9.8/10

Pro

  • Audio neutro
  • Compattezza
  • 3D+ e XBass II

Contro

  • Mancanza compatibilità LDAC

Oggi noi di Risparmia Online, vi portiamo la recensione di un prodotto diverso dal solito e molto di nicchia ma indispensabile per chi vuole sfruttare al massimo le proprie cuffie e stiamo parlando dell’iFi xCAN amplificatore e DAC portatile.

Contenuto della confezione

  • iFi xCAN;
  • Cavo di ricarica USB-A ad USB-C;
  • Cavo corto da 3.5mm a 3.5mm;
  • Custodia morbida a sacchetto;
  • Cavo TRRS da 2.5mm a 2.5mm;
  • Strisce adesive di velcro per farlo aderire allo smartphone;
  • Manualistica.

Design

Il brand da questo punto di vista riesce sempre a creare prodotti piacevoli alla vista. In particolar modo, nell’xCAN è riuscita ad eliminare un pò lo standard di amplificatori a “mattone”, dandogli una curvatura ad onda su entrambe le facce superiore ed inferiore. Su tutta la superficie troviamo una scocca metallica con una lavorazione riflettente che però lascia molte impronte. Sulla base troviamo 4 piedini antiscivolo che ci permettono di utilizzarlo anche come DAC/amp da scrivania oppure di offrire maggiore grip quando lo si utilizza con lo smartphone. Caratteristico il pulsante frontale dentro il quale una luce LED che cambia colore in base alla connessione o al volume, e il nome del brand messo in evidenza grazie appunto all’illuminazione fornita. Sul davanti, oltre al pulsante rotante centrale, troviamo le impostazioni per attivare l’XBass II e il 3D+ di cui parleremo nel prossimo paragrafo. Troviamo anche gli ingressi balanced e s-balanced, rispettivamente da 2.5mm e 3.5mm. Sul retro abbiamo anche qui una regolazione in entrata per aumentare l’incidenza dei bassi, della presenza oppure entrambe. Non mancano ovviamente gli ingressi da 2.5mm e 3.5mm; infine abbiamo l’ingresso di tipo C che consente di ricaricare il dispositivo.

Caratteristiche tecniche e potenzialità

Nonostante le dimensioni ridotte del prodotto, l’xCAN riesce a fornire una buona potenza di amplificazione; infatti è difficile che un dispositivo portatile, a batteria, riesca ad erogare molta potenza.
L’output massimo per l’ingresso S-balanced è di 600mW/3.1V per 16Ohm; in calo ovviamente per cuffie più difficili da pilotare arrivando a 45mW/3.8V per 300Ohm. Migliora nettamente la situazione con l’ingresso balanced arrivando a 1000mW/5.7V per 32Ohm; offre però 90mW/7.6V per 600Ohm. La risposta in frequenza ha un range da 2Hz a 200kHz (-3dB). La batteria da 2200mAh offre un’autonomia maggiore di 10 ore (effettiva) potendo offrirne fino a 18.
È possibile notare come in Bluetooth, grazie anche alle certificazioni atpX e AAC, riesca ad offrire comunque una simile qualità rispetto alla connessione via cavo. Utilissime le funzionalità proprietarie di iFi per aumentarne la profondità sul basso e l’ampiezza tridimensionale grazie al 3D+. Offrono infatti una buona resa, senza stravolgerne o impastarne il risultato. Spesso quando si utilizza un bass boost, si perde il dettaglio, facendone prevalere la rumorosità e la profondità. Sull’xCAN ciò non accade, interviene lo stretto necessario per non rovinare il dettaglio capace di offrire, semplicemente rendendolo più deciso. Per quanto riguarda il 3D+, serve orecchio per captarne le differenze. L’algoritmo riesce ad allontanare tra loro gli strumenti, offrendone così maggiore spazialità e quindi realismo. Purtroppo, soprattutto quando si utilizzano contenuti streaming a bassa definizione o mp3 di buon livello, la spazialità in parte si perde. Ecco perché iFi ha pensato di introdurre un sistema che possa sopperire a questa mancanza, portando con sé il realismo che altrimenti mancherebbe.
Altra feature interessante che incide sulla praticità e l’utilizzo di tutti i giorni, la regolazione del volume, che avviene mediante manopola centrale attraverso i colori. Infatti avremo che il volume più basso sarà il colore blu (da 0% a 18% andando da -101dB a -82dB), magenta (da 19% a 36% andando da -81dB a -64dB), ciano (da 37% a 54% andando da -63dB a -46dB), verde (da 55% a 72% andando da -45dB a -28dB), giallo (da 73% a 90% andando da -27dB a -10dB) per finire col volume più alto, il rosso (da 91% al 100% andando da -9dB a +12dB).
Dal punto di vista della composizione interna, viene utilizzato un DAC Sabre che consente comunque un utilizzo completo del prodotto con le uscite di cui dispone. In Bluetooth arriva ad una decodifica di 48k a 16bit, leggermente più carente perché manca la decodifica LDAC, molto utile con i più recenti smartphone. Ecco perché interviene ed è stato utilizzato il DAC Sabre, riesce ad offrire comunque una buona gamma dinamica. Per quanto concerne l’amplificazione, il chip utilizzato è il OV4627, a 4 canali, offrendo un ingresso FET a bassissimo rumore. Offre il dual mono e l’ingresso sbilanciato per garantire il funzionamento dell’S-balanced.

Come suona

Abbiamo testato questo amplificatore/DAC portatile con diverse cuffie, partendo da IEM dal basso costo fino a cuffie ben più costose, come le HIFIMAN DEVA e le SUNDARA. È la scelta migliore, soprattutto in rapporto qualità-prezzo, se si vuole qualcosa di portatile per non usare il telefono come lettore musicale. È ben più potente dei DAP portatili e si nota fin da subito, soprattutto con le SUNDARA, che necessitano di maggiore potenza. Purtroppo da queste ultime non riesce ad estrapolare tutto il loro potenziale. Però dalle DEVA, da noi recensite, è possibile capire che riescano ad offrire bassi corposi e alti mai taglienti. La gamma media è completa su tutte le cuffie da noi testate. Per quanto concerne la voce, è sempre ben presente, quasi messa in risalto. La timbrica è neutra, non si espone offrendo un qualcosa che possa farsi riconoscere ma preferisce farsi piacere da tutti in maniera neutra, così come l’artista l’ha concepita. Confrontando con alcuni DAP, possiamo affermare che è capace di offrire ottima spaziosità, soprattutto sui bassi, stratificandoli come si deve anche con cuffie di alto livello. Con il 3D+, aumentando la spaziosità, si nota subito un allargamento della gamma media, dando spazio e maggiore apertura. La gamma alta, sale ancora di più, ma non in maniera negativa. Mette in risalto la differenza con la gamma bassa, facendosi piacere ancora di più, perché in nessun caso diventa acuta al punto da essere fastidiosa. Con le IEM, la situazione non cambia molto; generalmente difficili da abbinare perché riescono spesso ad impastare il suono, con questo amp/DAC portatile si nota come la precisione, soprattutto in gamma media, la più presente in diversi generi musicali, quali pop, jazz, ecc, rimanga dettagliato senza intaccare la precisione che lo contraddistingue.

Conclusioni

La versatilità e la compattezza sono le parole chiave di questo prodotto. Il costo non è eccessivo, salvo offerte si trova sui 299€, il chè ci porta ad affermare che vale la pena acquistarlo, soprattutto per chi viaggia spesso o vuole qualcosa di compatto da utilizzare quando non si usa l’impianto di casa e un DAC da tavolo. Riescono a pilotare anche cuffie difficili, non alla perfezione, ma non si lascia mancare nulla per il suo costo. Pratico perché è possibile posizionarlo tramite il velcro al telefono o ad un DAP. Consigliamo di usare sempre il 3d+ e il XBass II perché conferiscono maggiore qualità generale al suono per spazialità e profondità.

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